Una voce dichiarata,
non una persona inventata.
Una rappresentazione con un ambito, fonti e un mandato. Può essere contestata e corretta; non è il clone di una persona reale.
Non basta sommare risposte per costruire una posizione. COGI propone un modo di far dialogare prospettive diverse, conservando ragioni, limiti e responsabilità.
Chi conosce il processo e chi vive le conseguenze della scelta deve avere un posto nel confronto. Le persone reali vengono coinvolte prima di costruire rappresentazioni delle prospettive assenti.
Si coinvolgono le persone pertinenti. Il loro contributo non diventa un dettaglio di una simulazione.
Le prospettive non presenti possono essere integrate con fonti, un mandato e limiti espliciti.
Chi ha il titolo di decidere mantiene la scelta. Un’elaborazione non equivale a un’autorizzazione.
VALUE+ è la radice metodologica dichiarata del progetto: il confronto fra persone precede e orienta l’impiego della tecnologia. Il percorso applicativo va costruito su un processo delimitato.
Che cosa deve essere deciso? Che cosa è fuori perimetro? Quali vincoli non possono essere ignorati?
Chi conosce il lavoro, chi ne vive gli effetti, chi resta fuori dalla stanza. Evidenze e ipotesi restano distinguibili.
Il dissenso non è un guasto da nascondere. Può rendere visibile un rischio, un vincolo o un’alternativa migliore.
Si documentano le opzioni e si definisce come valutare il percorso. Anche l’esito di non procedere deve restare possibile.
I termini specialistici servono a distinguere funzioni, non a chiederti di imparare un linguaggio prima di capire l’offerta.
Una rappresentazione con un ambito, fonti e un mandato. Può essere contestata e corretta; non è il clone di una persona reale.
Il livello organizzativo compone le voci e mantiene memoria delle posizioni. Non trasferisce al sistema la titolarità della decisione.
Un indicatore di divergenza descrive un aspetto del confronto. Un valore più basso non dimostra, da solo, che la scelta sia migliore.
Persone, rappresentazioni, modelli e azioni non sono intercambiabili. Gli strati descrivono la separazione di queste responsabilità.
Sintesi editoriale dell’impostazione pubblicata dal progetto.
«Pensiamo insieme, dunque siamo.»
Non una promessa di automatizzare le persone. Un invito a rendere il confronto parte del modo in cui un’organizzazione sceglie.
Raccontaci il processo, non la soluzione. Il primo confronto serve a capire se e dove COGI può essere utile.
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